« sono una combattente, ho sempre superato le mie prove da sola! »

Martha Scherrer nasce nel 1921 sulla riva del lago di Zurigo. Suo padre gestisce un piccolo commercio, sua madre viene da Yverdon. A 12 anni perde il padre e poi una sorella, morta di meningite. Queste prove la segnano profondamente; senza famiglia nella Svizzera tedesca, lei e sua madre partono a vivere a Losanna.
La guerra segna la sua giovinezza, ma un giorno d’estate, mentre fa il bagno, incontra colui che diventerà suo marito. La loro relazione si costruisce, ma rimandano il matrimonio alla fine della guerra. In quel periodo, per cinque anni, Martha si occupa di due bambini ai quali è molto affezionata.
La coppia si sposa nel 1945. Nasce la loro prima figlia, ma la seconda, Béatrice, muore a otto mesi. Dopo 26 anni, i tradimenti e le menzogne del marito mettono fine all’unione. Il divorzio è tanto più difficile perché gestiscono insieme un’agenzia BMW e il garage dell’ex-marito si trova sotto il loro appartamento. Martha Scherrer cade allora in una profonda depressione: «Fumavo tre pacchetti al giorno, non avevo più nulla da perdere.»
A 52 anni, inizia una seconda carriera in una gioielleria, dove resta 17 anni. Adora il suo lavoro: «Appena c’è un gioiello su qualcuno, mi salta all’occhio!» Intrattiene un rapporto fusionale con la figlia: «Siamo più amiche che madre e figlia, è prezioso!»
A 102 anni, Martha deplora l’assenza di un rimedio contro i tremori delle mani: «Vanno sulla Luna, su Marte… ma un tremore? Niente!» Non avrebbe mai immaginato di vivere così a lungo, anche se un compagno le aveva predetto la longevità leggendo le linee della mano. Il suo carattere combattivo l’ha sempre sostenuta: «E poi mangio tartine al miele, credo che faccia bene alla salute!»
Pensa spesso ai bambini di cui si occupava durante la guerra, che non ha mai più rivisto. Un altro rimpianto: non aver potuto fare degli studi, lei che sognava di essere infermiera pediatrica.
Installata in una casa di riposo da due anni, si sente bene nonostante la perdita di autonomia dovuta alle cadute e alle embolie polmonari, conseguenze del suo passato da grande fumatrice. Il suo medico, appassionato di BMW, l’ha incoraggiata a smettere. Per i suoi 100 anni, ha festeggiato diversi giorni nonostante la fatica. Si prende cura di sé, fa la toilette da sola e rimane molto empatica verso il personale: Martha Scherrer ha un grande cuore. Organizza regolarmente visite con la figlia, teme soprattutto di vederla partire prima di lei. Dotata di un’ottima vista, di umorismo e di interessi vari, anche per la politica federale, non si annoia mai.
Ai giovani dice: «Imparare, imparare, imparare, metterlo qui dentro» (indicando la testa). «Le conoscenze sono un bene prezioso che nessuno può portarvi via.»



