{"id":6193,"date":"2025-12-10T11:24:00","date_gmt":"2025-12-10T10:24:00","guid":{"rendered":"https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/?page_id=6193"},"modified":"2026-01-20T11:52:40","modified_gmt":"2026-01-20T10:52:40","slug":"emma-lina-susanna-schneider","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/it\/emma-lina-susanna-schneider\/","title":{"rendered":"Emma Lina Susanna Schneider"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-columns alignwide is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong><strong><strong>\u00abLavorare \u00e8 importante: cos\u00ec non si ha tempo di fare sciocchezze!\u00bb&nbsp;<\/strong><\/strong><\/strong><\/h4>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns alignwide is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img alt=\"\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/files\/2026\/01\/swiss100_schneider2109961-2-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6403\" srcset=\"https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/files\/2026\/01\/swiss100_schneider2109961-2-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/files\/2026\/01\/swiss100_schneider2109961-2-300x300.jpg 300w, https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/files\/2026\/01\/swiss100_schneider2109961-2-150x150.jpg 150w, https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/files\/2026\/01\/swiss100_schneider2109961-2-768x768.jpg 768w, https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/files\/2026\/01\/swiss100_schneider2109961-2-540x540.jpg 540w, https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/files\/2026\/01\/swiss100_schneider2109961-2-1080x1080.jpg 1080w, https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/files\/2026\/01\/swiss100_schneider2109961-2.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Et\u00e0 nella foto:&nbsp;104 anni<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Emma Schneider nasce nel 1919 nella fattoria della famiglia Rinderknecht a Zurigo Oberstrass. \u00c8 una di cinque figli e trascorre un\u2019infanzia felice.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Fin da giovane desidera diventare traduttrice. Dopo un soggiorno di cinque mesi in Inghilterra, la guerra pone fine a questo sogno. Con il sostegno del padre, Emma completa una formazione come laboratorista e segue lezioni all\u2019universit\u00e0. Poco prima di conseguire il diploma, nel maggio 1940 viene chiamata al servizio militare e riceve l\u2019incarico di allestire, insieme a un medico, un laboratorio in una base militare. Poi segue una routine alternata: tre mesi di servizio e tre mesi di impiego civile. Quegli anni sono difficili, ma la segnano profondamente: acquisisce competenze che altrimenti non avrebbe mai potuto imparare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo periodo Emma Schneider incontra il futuro marito, Hugo Schneider, un ex compagno di scuola dei suoi fratelli. Per oltre un anno lui le invia ogni luned\u00ec una cartolina, senza mai ricevere risposta. Alla fine, accetta di sposarlo. Rinuncia alla propria carriera per sostenere il marito, un rinomato storico militare. Emma Schneider diventa la sua segretaria e collaboratrice scientifica, lo accompagna a congressi internazionali, incontra la regina Elisabetta II e riceve Farah Diba, moglie dello sci\u00e0 di Persia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La coppia Schneider conduce una vita intellettuale intensa. Dopo la guerra visitano i grandi musei storici d\u2019Europa per aggiornare la collezione di armi del Museo di Zurigo. Non avendo figli, dedicano tutte le loro energie al lavoro. Gli anni tra i quarant\u2019anni e i cinquant\u2019anni sono per Emma Schneider i pi\u00f9 felici. Poco dopo il pensionamento, il marito si ammala di leucemia e muore a 70 anni. Lei lo assiste fino alla fine a casa. Erano sposati da 44 anni. Alla sua cerimonia funebre, il Grossm\u00fcnster \u00e8 pieno fino all\u2019ultimo posto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo questa perdita, Emma Schneider crolla\u2026 per poi ricostruirsi. Completa le ultime due pubblicazioni del marito e scopre la pittura su porcellana. Diventa nonna adottiva dei figli di una vicina. Pubblica le sue memorie. Una volta all\u2019anno partecipa a una crociera. A 103 anni vive e cucina ancora da sola, e cura anche la sua salute: si allena ogni giorno sulla cyclette, con un acquerello della fattoria paterna davanti agli occhi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Emma Schneider, pur essendo quasi cieca, resta curiosa del mondo: ascolta la radio, legge grazie a un ingranditore e si tiene informata sugli avvenimenti. E aspetta con entusiasmo il prossimo Campionato mondiale di hockey su ghiaccio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Membro dell\u2019associazione Exit, Emma Schneider afferma: \u00abSe dovessi davvero diventare bisognosa di cure, non vorrei continuare\u00bb. Fino ad allora vive la sua vita con chiarezza, humour ed energia impressionante. Poco dopo il suo 104\u00ba compleanno fa una grave caduta e decide, del tutto autonomamente, di porre fine alla propria vita.&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abLavorare \u00e8 importante: cos\u00ec non si ha tempo di fare sciocchezze!\u00bb&nbsp; Emma Schneider nasce nel 1919 nella fattoria della famiglia Rinderknecht a Zurigo Oberstrass. \u00c8 una di cinque&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1003048,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"class_list":["post-6193","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6193","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1003048"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6193"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6193\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6759,"href":"https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6193\/revisions\/6759"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6193"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}