{"id":5138,"date":"2025-09-30T11:34:12","date_gmt":"2025-09-30T09:34:12","guid":{"rendered":"https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/?page_id=5138"},"modified":"2026-01-20T11:28:03","modified_gmt":"2026-01-20T10:28:03","slug":"verena-daerendinger","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/it\/verena-daerendinger\/","title":{"rendered":"Verena Daerendinger"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-columns alignwide is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>&nbsp;<strong>\u00abI destini sono diversi, non si sa cosa ci riserva il futuro. Sono grata e vivo giorno per giorno.\u00bb<\/strong>&nbsp;<\/strong><\/h4>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns alignwide is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img alt=\"\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/files\/2025\/09\/dsc05361daerendinger_fin-1024x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5038\" srcset=\"https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/files\/2025\/09\/dsc05361daerendinger_fin-1024x1024.jpeg 1024w, https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/files\/2025\/09\/dsc05361daerendinger_fin-300x300.jpeg 300w, https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/files\/2025\/09\/dsc05361daerendinger_fin-150x150.jpeg 150w, https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/files\/2025\/09\/dsc05361daerendinger_fin-768x768.jpeg 768w, https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/files\/2025\/09\/dsc05361daerendinger_fin-540x540.jpeg 540w, https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/files\/2025\/09\/dsc05361daerendinger_fin-1080x1080.jpeg 1080w, https:\/\/wp.unil.ch\/swiss100\/files\/2025\/09\/dsc05361daerendinger_fin.jpeg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Et\u00e0 nella foto: 101 anni<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Verena Daerendinger nasce nel 1922 a Trachselwald, nell&#8217;Emmental bernese. Cresce con due sorelle pi\u00f9 piccole nella fattoria dei genitori. Non c&#8217;\u00e8 il bagno, la toilette \u00e8 nella stalla. La sua infanzia \u00e8 bella e spensierata, soprattutto grazie alla nonna, che vive nello Stoeckli della fattoria e che lei ama molto.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i 7 e i 16 anni Verena Daerendinger frequenta la scuola elementare, le piacciono la matematica e la scrittura. Successivamente trascorre un anno in una fattoria a Blonay per imparare il francese. A 17 anni torna nella fattoria di famiglia, suo padre e suo nonno vengono arruolati, \u00e8 iniziata la seconda guerra mondiale. In seguito supera l&#8217;esame professionale per contadine.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A 20 anni conosce quello che diventer\u00e0 suo marito, Hans, durante un ballo. All&#8217;epoca si balla ancora in costume tradizionale. Insieme trascorrono le domeniche in bicicletta, facendo escursioni o sciando. Si sposano nel 1949. Nel 1950 nasce il primo figlio, nel 1952 il secondo e nel 1957 la figlia.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Nel 1953 si trasferiscono in un\u2019azienda agricola a Ginevra e, nel 1962, hanno la possibilit\u00e0 di acquistare una tenuta agricola sulle rive del lago di Neuch\u00e2tel, nel Canton Vaud. Verena Daerendinger e suo marito rilevano una fattoria vicino al lago di Neuch\u00e2tel. Allevano maiali, mucche, cavalli, pecore, galline, conigli e api; coltivano alberi da frutto e curano un grande giardino. Lei ama la natura, gli animali e le piante. Oggi l\u2019azienda \u00e8 gestita dal nipote, terza generazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Verena Daerendinger supera i periodi difficili della sua vita rimboccandosi le maniche e grazie alla sua profonda fede. Sostiene il marito durante le sue fasi di depressione e poi si prende cura di lui per molto tempo. Con grande tristezza perde il figlio, il nipote e il genero. Anche sua sorella Anny, con la quale continua a parlare in svizzero tedesco al telefono fino a tarda et\u00e0, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. A volte si chiede se avrebbe voluto fare qualcosa di diverso nella sua vita e si rammarica di non essere rimasta nell\u2019Emmental e di non aver dedicato pi\u00f9 tempo ai figli, trattenuta continuamente dal lavoro. All\u2019et\u00e0 di 103 anni si gode appieno ogni momento con i suoi nipoti e pronipoti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Verena Daerendinger vive in una grande famiglia. Abita nella stessa casa con suo figlio e sua nuora, loro al piano di sopra, lei al piano di sotto. Diversi nipoti vivono proprio accanto. Anche sua figlia, con cui va molto d&#8217;accordo, vive nel villaggio. Ha un rapporto molto stretto con con le sue nipoti e le frequenti visite sono molto importanti per lei.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dice che \u00e8 bello e non bello avere 100 anni. \u00c8 in buona salute, dorme bene, ma ha problemi di udito e di vista. Ci\u00f2 che la disturba di pi\u00f9 \u00e8 la sua mobilit\u00e0 limitata, che le permette di uscire solo sulla terrazza, ma non pi\u00f9 in giardino. Apprezza molto il modo in cui la famiglia si prende cura di lei. Tuttavia, per lei \u00e8 importante poter ancora fare alcune cose da sola: la domenica cucina da sola, cos\u00ec i suoi figli possono avere la giornata libera.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Verena Daerendinger dice di essere molto soddisfatta e di provare grande gratitudine. E Verena Daerendinger ama ancora ascoltare la musica: la radio \u00e8 accesa dalle 14 alle 17, perch\u00e9 in quel momento trasmettono solo musica.&nbsp; Nei suoi occhi brilla un luccichio malizioso.&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;\u00abI destini sono diversi, non si sa cosa ci riserva il futuro. 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