Libro mastro del convento delle monache Orsoline di Bellinzona, 1744-1771

Libro mastro del convento delle monache Orsoline di Bellinzona, 1744-1771

Archivio di Stato del Cantone Ticino, Fondo Conventi soppressi, scatola 13L

Comecché sin a tutto l’anno 1743 inclusive furono le Religiose mantenute, e provviste di tutto il bisognevole dalla carità, e zelo del Reverendissimo Nostro Signore Arciprete, e Vicario Forneo Don Carlo Francesco Chicherio, esso ebbe la bontà di esigere li frutti annuali delle nostre somme capitali, accontentandosi di ricevergli per rimborso delle sovvenzioni da esso lui fatteci, ed ascendenti annualmente dall’anno 1732 sin al prossimo decorso 1743 a somma molto maggiore: anzi avendoci pur anche somministrato tutte le provvigioni bisognevoli per il nostro comune sostentamento con i propri suoi denari per la metà di questo anno corrente 1744, vi lasciò a noi Religiose libere tutte le nostre Rendite, e Fitti delle somme Capitali di questa intera annata, condonandoci ogni, e qualunque suo credito, che ave a sopra di noi, tanto per l’erezione, e fabbrica di questo nuovo nostro Collegio, e sue attinenze, quanto per il mantenimento prestato alla nostra comunità Religiosa nel corso di tredici anni, e mezzo; e però dobbiamo lodare, e ringraziare la Divina Misericordia, che oltre allo due liberalissimi nostri fondatori li Signori Canonico Pietro Antonio, e Tenente Fulgenzo Maria fratelli Molli, ci abbia provvedute nel detto Signor Arciprete di un amorevolissimo, ed esimio Benefattore.
Quinci in questo libro si cominciano a registrarsi l’entrate, e ricavo dei frutti delle nostre somme capitali solamente dal principio del corrente anno 1744 in seguito.

Avvertimento Perpetuo

Li sui nominati Signori Fratelli Moli Nostri Fondatori anno impiegato in nostro benefizio scudi venti mila in circa, non compresa l’Abitazione provvisionale appresso la Chiesa Collegiata di questo Borgo per la nostra prima Introduzione assegnataci, e poscia da Noi Loro rilasciata nel nostro trasporto a questo nuovo Munistero. Il suddetto poi Reverendissimo Signor Arciprete Chicherio ha impiegato per questo nuovo Munistero scudi dieci mila in circa, e tanto esso, quanto li suddetti Signori Moli ci hanno di tutte queste somme fatta ampla donazione nel mese d’Agosto 1743 per pubblico Istromento rogato dal Signor Fiscale Carlo Giuseppe Molo Notaro.
Li presenti capitali furono impiegati nella presente fabbrica eccettuati alcuni notati nel presente Mastro. Anzi si sono adoperati ancora parte delle Dotti delle prime Monache.